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Meno uno... sotto la pioggia battente

Meno uno!

Sotto una pioggia battente è iniziata la penultima notte di lavori al sito dell'Expo. A vegliare da stanotte una nuova luce, quella della ristrutturata torre Telecom che si staglia dal 1960 nello skyline di Pero. Proprio per l'occasione è stata infatti completamente ristrutturata e il tamburo centrale è stato rivestito con pannelli luminosi che, una volta accesi, la rendono visibile a oltre dodici chilometri di distanza.
I problemi di questa manifestazione sono ancora molti, nonostante tutto, anche se mancano poco più di 24 ore all'apertura dei cancelli: il Commissario Sala insieme alle maggiori autorità cittadine stanno lavorando alacremente per cercare di rendere minime (nulle sarebbe impossibile) le situazioni fastidiose che potrebbero trasformarsi addirittura in pericolose e nocive per l'immagine dell'Expo 2015, di Milano e dell'Italia intera.

Torre Telecom PeroProprio ieri le forze di polizia hanno infatti sequestrato in zona un piccolo arsenale, fatto anche di semplici ma pericolosi utensili come i martelli frangi vetro, destinati ad armare le mani dei gruppi No Expo che, nonostante l'imminente avvio dell'Esposizione Universale milanese, sfileranno in corteo proprio il giorno di apertura, per manifestare il loro dissenso: certo le intenzioni non sembrano proprio delle migliori. Che vogliano ripetere l'exploit del G8 di Genova?

Parlando d'altro giungono cattive notizie a proposito delle strade che supporteranno la viabilità intorno al sito; a partire dal nuovo sottopasso di Molino Dorino, che è stato aperto ma solo per un transito a velocità ridotta, per arrivare ai lavori in via Gallarate, ora ristretta e aggiornata con una nuova serie di rotonde, sembra che sia stato fatto di tutto per rendere difficile la vita ai milanesi della zona. Allargando il raggio dello sguardo scopriamo che la Tangenziale Esterna Est verrà pronta solo tra un mese almeno mentre per la bretella da Zara ce ne vorranno forse altri due. Ci si interroga anche se si riuscirà, vista la pioggia, a terminare e consegnare le aree di parcheggio destinate agli oltre 500 pullman che quotidianamente vi dovrebbero sostare.

I padiglioni sono stati dichiarati tutti pronti, almeno all'esterno, con zone non visitabili almeno per le prime giornate o settimane. Il Decumano, la cui coreografia è stata curata da Dante Ferretti, non sarà pronto se non per la fine di maggio mentre si spera di finire il lavoro di decorazione e pittura della pavimentazione dei due viali, appunto il Decumano e il Cardo, entro la mattina del primo maggio.

Si sono viste le prove notturne di illuminazione dell'albero della vita, con i suoi giochi di luce che si riflettono sulla Lake Arena: almeno quello non dovrebbe riservare sorprese per la cerimonia di apertura, prevista in mondovisione per questa sera alle 21:00

Dopo tante fatiche e cinque anni di sudore – anche da parte dei milanesi che hanno subito spesso i lavori per questa Expo – eccoci giunti al momento fatidico.

E che Dio ce la mandi buona!

 

(Immagine: Urban File Milano; maggiori info sulla ristrutturazione della torre si possono trovare a questo link)

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