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Meno uno... sotto la pioggia battente

Meno uno!

Sotto una pioggia battente è iniziata la penultima notte di lavori al sito dell'Expo. A vegliare da stanotte una nuova luce, quella della ristrutturata torre Telecom che si staglia dal 1960 nello skyline di Pero. Proprio per l'occasione è stata infatti completamente ristrutturata e il tamburo centrale è stato rivestito con pannelli luminosi che, una volta accesi, la rendono visibile a oltre dodici chilometri di distanza.
I problemi di questa manifestazione sono ancora molti, nonostante tutto, anche se mancano poco più di 24 ore all'apertura dei cancelli: il Commissario Sala insieme alle maggiori autorità cittadine stanno lavorando alacremente per cercare di rendere minime (nulle sarebbe impossibile) le situazioni fastidiose che potrebbero trasformarsi addirittura in pericolose e nocive per l'immagine dell'Expo 2015, di Milano e dell'Italia intera.

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Meno tre ...e il padiglione c'è!

Fruty e meno tre

Come per incanto, con grande gioia di tutto il globo terracqueo e dei milioni di fan che vivono su facebook l'avvento di Expo 2015, il Padiglione Italia è pronto! Non è collaudato ma che importa, la gioia nel cuore di tutti noi – a partire dalla signora Diana – è tale da non farci notare questa brutta pioggia. Anche Foody è contento ed è già li al sito dell'Esposizione che fa ballare tutta la frutta da cui è composto. Che importa se hanno trovato un varco aperto nella recinzione laterale, una sorta di cancello dal quale tutti possono entrare liberamente, addirittura in auto! Che meraviglia le facilitazioni, altro che controlli e prenotazioni, altro che registrazione obbligatoria per i membri della stampa! Via tutti al cancello dal libero accesso: visitiamo l'Expo 24 ore al giorno, con o senza pubblico pagante.**

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Meno cinque

Le splendide vie d'acqua che portano a Expo 2015

E pensare che c'era già chi aveva preparato la barchetta per farsi una gita all'Expo: da quando Milano ha vinto la possibilità di organizzare questo bel carrozzone, in città, non si è fatto altro che parlare delle redivive vie d'acqua, quelle "strade" alternative che avrebbero collegato la rinnovata Darsena con il sito espositivo. Poi sappiamo com'è andata: quattro verdi di qua, una giunta codarda di là ed ecco che la principale via d'acqua non si fa... D'altra parte è bastato scrivere sui muri che i comunisti mandavano le ruspe a devastare i parchi per dissuadere tutti, sindaco e amici in testa, dal procedere con la realizzazione di un'opera che avrebbe portata lustro e beneficio (anche ambientale) alla città peggio gestita dell'ultimo secolo.

Anche per questa ragione si è pensato bene di dotare l'Esposizione Universale di innumerevoli vie d'accesso a livello stradale.

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Meno sette

Padiglione Italia: oggi 24 aprile 2015

A sette giorni dall'apertura dei cancelli di Expo 2015 girano ancora molte favole sullo stato dei lavori: sì, lo sappiamo, sembra uno scherzo che dopo cinque anni sia ancora questo l'argomento più interessante della manifestazione. Tuttavia anche un altro tema tiene banco ed è sempre quello legato alle cause e diatribe legali che, in qualche modo, coinvolgono gli attori di Expo, spesso ai livelli più alti.

È proprio di questi giorni, si potrebbe parlare di ore, del gran baccano che sta facendo la vicenda che vede coinvolto il governatore lombardo, il leghista celodurista dagli occhiali colorati già suonatore di sax Roberto Maroni, accusato di aver nominato come Rappresentante della Lombardia in seno al consiglio di amministrazione di Expo 2015 il proprio avvocato, Domenico Aiello, che lo difende dall'accusa di "induzione indebita a dare o promettere utilità".

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Meno otto

Si piantuma il perimetro Expo

Expo sempre sotto pressione: i lavori corrono lungo le ventiquattro ore e tutte le ciambelle si spera riescano col buco. Nel frattempo non c'è il tempo per i collaudi dei vari padiglioni (che dovevano essere pronti a fine marzo così da lasciare il tempo per farli nel mese di aprile. Dovremo accontentarci delle autocertificazioni di costruttori e allestitori. Poi se accadrà qualcosa vabbè, ce ne faremo una ragione. A meno che non ci pensi l'Isis...

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Meno nove

Bandiere dell?Expo

Annunciati alcuni dettagli della cerimonia di apertura dell'Expo 2015. Sfruttando volti nuovi della televisione, è stato deciso che la cerimonia di apertura dell'evento più importante della prima parte dell'anno, trasmess in diretta televisiva la sera del 30 aprile, saranno Antonella Clerici e Paolo Bonolis i volti che appariranno in tutto il mondo come bandiere del nostro paese.

Ci sarà una diretta e sarà trasmessa dal canale principe della televisione di stato, Raiuno, a partire dalle ore 21 circa. Non sono ancora trapelati né sono stati annuciati alla stampa i dettagli della cerimonia stessa: speriamo solo che sia all'altezza della situazione e che riesca a portare un po' di voglia nel mondo di venire a visitare la nostra povera Italia renzicentrica e la sua Expo, un po' corte dei miracoli.

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Coi Paesi Bassi si arriva a 145

145 Paesi

Con la conferma dei Paesi Bassi, il numero dei Paesi partecipanti sale a 145, uno in più rispetto all'elenco che avevamo pubblicato qualche mese fa. Un buon risultato anche se al di sotto delle aspettative iniziali, dove si parlava di circa 160 Paesi partecipanti. Il sito ufficiale dell'Expo parla di una copertura partecipativa del 94% della popolazione mondiale, una statistica che lascia, a nostro avviso, il tempo che trova. Aspettiamoci che davvero, con l'aiuto divino, arrivino quei ventiquattro milioni di visitatori che sono il traguardo per il pareggio di bilancio della manifestazione che già è costata tanto agli italiani e non vorremmo pesasse ancora di più sulle tasche di tutti.

Le zone intorno all'area Expo sono, a pochi giorni dall'apertura, ancora massacrate dai lavori che, anzi, stanno peggiorando di ora in ora la viabilità e logorando al limite la pazienza dei cittadini milanesi.

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Trova le differenze

Alberi... della copia

C'è l'albero della vita, il simbolo dell'imminente Expo 2015 di Milano e poi ci sono altri alberi. Già inventati un po' di tempo fa, da qualcun altro...
Infatti, non so se riuscite a coglierne la somiglianza, a Singapore da qualche anno, per il rinnovamento dello splendido Orto Botanico locale, i Gardens by the Bay, sono stai "piantati" alcuni alberi particolari (capaci di generare energia solare) a formare una specie di bosco futuribile. Gli architetti inglesi Chris Wilkinson e Andrew Grant, alla vista dell'albero della vita, simbolo di Expo, hanno gridato al plagio. Dobbiamo dar loro torto oppure indicare Marco Balich, autore del simbolo milanese, come un possibile "copione"?

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