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Dopo Expo: se ne parla adesso

Mancano quasi due anni all'inizio della esposizione universale di Rho ma è già tempo di pensare a quello che accadrà un domani, al termine dei balli del 2015. Ecco che allora appaiono sempre le solite facce a raccontarcene di nuove, forse per sviare le domande dei giornalisti sui pressanti problemi che la macchina Expo sta incontrando quotidianamente. Il bello è che sono proprio loro, gli organizzatori, che vogliono sapere dai milanesi come vorrebbero che l'area della manifestazione diventasse al termine della stessa.

Ricordiamo i tempi di zia Leti quando si raccontavano favole che la città sarebbe stata trasformata dopo il 2015: otto linee metropolitane, vie d'acqua, parchi verdi rinnovati e nuovi, centri di aggregazione, spazi per la musica, nuove autostrade e tangenziali e chi più ne ha più ne metta. Poi l'incontro con la dura realtà.
Fondi limitati e corsa contro il tempo e le infiltrazioni mafiose con il rischio, concreto, che ci aspetti un'expo sottotono, raffazzonata, l'expo dei tendoni con un periodo seguente assolutamente intonato alla marcia funebre che ascoltiamo ogni giorno.

Alla presentazione dei primi Masterplan, (quelli in cui erano coinvolti architetti di fama mondiale tra i quali sedeva anche il politicante Stefano Boeri che, per troppo attaccamento al portafoglio, pardon, alla bandiera politica, lasciò zia Leti per candidarlesi contro alle elezioni cittadine,) sembrava già tutto scritto, da ciò che sarebbe avvenuto per l'Expo e quello che sarebbe stato dopo la sua conclusione. Oggi a cinque anni di distanza siamo di nuovo a porci la stessa domanda? Perché?

Niente, niente che ci stiano come sempre prendendo in giro?

Le facce e i nomi sono sempre quelli: il Presidente di Arexpo Luciano Pilotti, il Direttore generale della società Cecilia Felicetti, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia,  il Sindaco di Rho Pietro Romano, il Commissario Unico del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, il sottosegretario alla Presidenza Regione Lombardia con delega per Expo Fabrizio Sala, l’Assessore alla Pianificazione del territorio della Provincia Franco De Angelis, il Direttore generale Fondazione Fiera Milano Corrado Peraboni.
Ricordiamoci di loro gente, ricordiamoci.

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